La ricetta della sfida di questo giugno dell’MTC  è la piadina romagnola scelta da Tiziana, vincitrice dell’edizione precedente. Appena ho letto il tema e il relativo collegamento con i Mondiali di calcio appena iniziati, mi è subito venuta l’idea di preparare qualche ricetta dal mondo a rappresentare i vari continenti per farcire e accompagnare l’italianissima piadina, tanto più che amo studiare e preparare le pietanze di altri paesi. Conoscere la cucina di altri paesi vuol dire conoscere un po’ della loro storia. Ho preparato così 5 piatti caratteristici di altrettanti paesi, con origini per lo più povere, strettamente legati al loro territorio, alcuni tipici cibi di strada, come gli yakitori giapponesi, ricette per pranzi informali e veloci come la egg salad americana usata abitualmente nei sandwich come “food on the go”, o ancora piatti freschi perfettamente a tema estivo come l’esqueixada catalana.
Queste cinque ricette sono di vario genere, alcune perfette per farcire una piadina, per altre la piadina rappresenta un validissimo accompagnamento in sostituzione del prodotto che si abbina di solito quale riso o pani tipici. Ho cercato di preparare ricette che spaziassero negli ingredienti e tipologia: con carne di manzo, maiale, pollo e poi uova e ancora pesce. Per l’America ci sono due ricette, una per il Nord e una per il Sud, non ho dimenticato l’Oceania, ma niente piadina per lei, una pavlova australiana per dessert presto su questi monitor. 
Queste ricette dal mondo sono la mia proposta per la piadina 

Scegliere una ricetta per l’Africa è stata la parte più difficile. Amo le ricette dell’area maghrebina che fondono insieme elementi mediterranei e mediorientali, ma volevo qualcosa che rappresentasse maggiormente il Centro e Sud Africa, una zona purtroppo culturalmente e culinariamente dimenticata, pertanto le ricette conosciute sono poche e gli ingredienti tipici difficili da reperire. La mia ricerca è partita da un libro di cucina africana e un altro volume che tratta delle cucine di tutto il mondo, avuto qualche spunto ho proseguito lo studio da internet. Il piatto proposto è semplice e con ingredienti che si trovano normalmente qui. Si tratta di un semplice stufato di carne con verdure diffuso in diversi paesi del Centro e Sud Africa, in particolare in Camerun, detto “Zom”,  tradotto semplicemente con “greens with meat”, simile nella preparazione ma con un ingrediente qui non reperibile è anche lo stufato tipico nigeriano: “Egusi soup”, caratterizzato dalla presenza dei semi di “egusi”. La particolarità di questi stufati sta nel modo di prepararli. La carne non viene rosolata e fatta cuocere insieme al resto come avviene nella maggior parte delle ricette europee, come il goulash, il nostro spezzatino, la boeuf â la Bourguignonne, ma anche il beef stew africano, ma il pezzo di manzo viene prima lessato e poi si procede con la preparazione. Potremmo ipotizzare che si proceda in questo modo per ammorbidire carni non tenerissime. In ogni caso la ricetta è molto semplice da fare e il tocco etnico è dato dalla presenza del burro di arachidi (prossimamente metto la ricetta di quello homemade). Ho preparato uno sciroppo di zenzero per accompagnare, anche questo tipico africano.
La ricetta dello Zom e dello sciroppo di zenzero le trovate QUI.
Restando in tema stufati, la ricetta per il Sud America non poteva non essere uno dei più rappresentativi piatti brasiliani: la fejioada. Si tratta di uno stufato di fagioli con carne di maiale. Non esiste una ricetta unica per questo piatto, le varianti sono molte, alcune con pochi e semplici ingredienti altre più complesse con carne secca e prodotti più difficili da reperire qui.  É un piatto che nasce povero composto dalle parti meno nobili del maiale e da uno degli alimenti di più diffuso in quelle zone: i fagioli. La lunga cottura aiuta a renderlo più digeribile, ma resta pur sempre un piatto unico decisamente impegnativo e calorico che più che in occasione dei Mondiali, secondo me  è perfetto da mangiare durante le Olimpiadi Invernali. In ogni caso, decisamente squisito.
QUI la ricetta della fagiolata alla brasiliana..
Spostandoci verso il Nord America la ricetta proposta è un classico fra le insalate: la egg salad. Una semplice insalata a base di uova sode spesso usata per farcire i sandwich, onnipresenti da Starbucks e in tantissimi market o anche nei drugstore. Dal sandwich alla piadina il passo è breve tanto più che si tratta di una fresca farcitura perfetta per il periodo estivo, ma nel gusto siamo molto lontani da quelle dei market americani per gli ingredienti genuini: pomodori bio e uova del pollaio della mamma!
Io l’ho preparata COSÍ.
Un’altra insalata fresca, leggera e di stagione rappresenta l’Europa: l’esquiexada de baccalà, e non “bacalao” perché è un tipico piatto catalano. Un’insalata a base di baccalà, olive e verdure estive. Un trionfo di colori, sapori e profumi in versione mediterranea, anche questa insalata fresca ed estiva è perfetta per farcire una piadina in questa stagione. ECCO a voi la ricetta. 
Infine per l’Asia scende in campo il Giappone con un tipico cibo da strada: gli yakitori. Si tratta di spiedini di pollo, caratterizzati da una salsa dolce a base dei classici condimenti nipponici:  salsa di soia e mirin uniti al celebre sakè. Di questi spiedini esistono molte varianti, tutte a base di pollo: con una o più parti e non solo la carne, ma anche la pelle, i fegatini ed altre frattaglie. Io li ho preparati in una versione molto semplice con pezzi di sovracosce. Scoprite QUI la ricetta. 
Dopo questo giro del mondo culinario è il momento delle ricette, ripeto i vari link, e la ricetta per le piadine la trovate sotto.

  1. Zom, stufato di carne e verdure africano accompagnato da sciroppo di zenzero
  2. Feijoada brasileira
  3. Egg salad
  4. Esqueixada de bacallà
  5. Yakitori, spiedini di pollo giapponesi

Piadine:


Ingredienti per 4 piadine:

  • 330g farina 00
  • 80g acqua
  • 80g latte
  • 70g strutto
  • 10g lievito per torte salate
  • 7g sale
  • 1 pizzico bicarbonato di sodio
Preparazione:

Nella planetaria mettiamo la farina setacciata con il lievito, i liquidi tiepidi, lo strutto a temperatura ambiente, il sale e il bicarbonato di sodio. Impastiamo per 2-3′ con la foglia a vel.2-3. Preleviamo l’impasto, formiamo una palla omogenea, avvolgiamo in pellicola e mettiamo in frigo per 48ore. Teniamo l’impasto a temperatura ambiente per un paio d’ore prima dell’uso. Dividiamolo in 4 pezzi e formiamo 4 palline, sistemiamole sul piano leggermente infarinato, copriamo e lasciamo riposare per 30′. Stendiamo le palline una per volta, picchiettando prima con le dita e poi aiutandoci con il matterello fino ad ottenere una piadina da circa 20-22cm di diametro. Cuociamo per pochi minuti per lato a fiamma media, così da ottenere una cottura uniforme all’esterno e all’interno. Io non disponendo delle pentole specifiche per la cottura delle piadine, ho usato una padella in ghisa molto spessa. Per altre spiegazioni sulla ricetta vi consiglio di consultare direttamente il post dettagliatissimo di Tiziana qui. Farciamole ancora tiepide e serviamo subito.

32 Comments on Cinque ricette mondiali per la piadina romagnola

  1. Cecilia Concari
    16 giugno 2014 at 18:25 (3 anni ago)

    Ma hai fatto un lavoro pazzesco!!!! Sono meravigliose, non saprei scegliere….mmmm forse quella col bacalao, ma mi intrigano tutte. Complimenti per le ricerche, le realizzazioni e tutto il lavoro prima, durante e dopo, bravissima! in bocca al lupo, ma secondo me vinci
    buona serata

    Rispondi
    • storiedamordere
      16 giugno 2014 at 21:34 (3 anni ago)

      Grazie Cecilia, sei troppo gentile e carina!
      Si, ho "lavorato" parecchio, ma mi è stato d'aiuto, dopo alcuni gg no durante i quali non avevano neppure voglia di fare un piatto di pasta al pomodoro, immergermi totalmente per l'intero WE nella cucina è stato terapeutico 😉
      Grazie ancora
      Buona serata

      Rispondi
  2. flavia galasso
    16 giugno 2014 at 18:37 (3 anni ago)

    Beh…di sicuro non avrai avuto l'imbarazzo della scelta!! wow quanto lavorone, ricompensato dall'assaggio e dalla degustazione, almeno ! Ciao Flavia

    Rispondi
    • storiedamordere
      16 giugno 2014 at 21:35 (3 anni ago)

      Grazie Flavia 🙂
      Ho mangiato piadine per 3gg 😀 Si, tutte buone, ne è valsa la pena 😉
      Buona serata
      AngelaS

      Rispondi
  3. Daniela
    16 giugno 2014 at 19:58 (3 anni ago)

    Che belle foto. Una carrellata di piadine, tutte particolari e decisamente sfiziose 🙂
    Bravissima.

    Rispondi
  4. Carolina Romano
    16 giugno 2014 at 22:36 (3 anni ago)

    Woooooow!!! Mi trovi esterrefatta!!! Sei stata a dir poco bravissima! Ottimo lavoro e piatti unici. Si vede che hai effettuato ricerche e ti sei cimentata con passione! Bravissimaaaa!!!!

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 giugno 2014 at 7:23 (3 anni ago)

      Grazie! Si, per la ricetta per l'Africa in particolare ho dovuto studiare un po', le altre mi erano alquanto note 🙂
      Buona giornata
      AngelaS

      Rispondi
  5. Giorgia Riccardi
    17 giugno 2014 at 5:58 (3 anni ago)

    Stupendo fare il giro del mondo con queste piadine angela! Tutte fantastiche! Un abbraccio

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 giugno 2014 at 7:24 (3 anni ago)

      Grazie Giorgia per i complimenti, amo viaggiare dal vero e… anche in cucina! 😉
      Buona giornata

      Rispondi
  6. Chiara Inversi
    17 giugno 2014 at 9:59 (3 anni ago)

    Una più bella dell'altra! Hai spaziato tutto il Mondo, complimentissimi!

    Rispondi
  7. Tiziana M
    17 giugno 2014 at 16:07 (3 anni ago)

    Il giro del mondo in 5 piadine si potrebbe chiamare questo post!! Tante ottime versioni, grazie di avermi fatto conoscere tecniche e "portate" che non conoscevo, come il metodo di cottura dello stufato in Africa e l'insalata di uova che ho trovato molto interessante e ammetto sia la mia preparazione preferita, anche se gli spiedini giapponesi se la giocano!! Comunque complimenti per il gran bel lavoro e lo studio di queste farciture, brava!!!

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 giugno 2014 at 7:28 (3 anni ago)

      Grazie Tiziana, sei gentilissima!
      La egg salad in effetti è gustosa nella sua semplicità e perfetta in estate, negli USA qualsiasi negozio che vende sandwich pronti ce l'ha, la differenza sta nel fatto in casa con ingredienti genuini 😉
      Grazie a te per aver fornito un'ottima ricetta per piadina, io qualche volta ne ho fatta una, ma le tue dosi e le tue spiegazioni sono ottime! E grazie per aver scelto una ricetta che fornisse a tutti un ottimo punto di partenza per spaziare con la fantasia.
      Buona giornata

      Rispondi
  8. Le mie ricette con e senza
    18 giugno 2014 at 7:07 (3 anni ago)

    Hai fatto un lavoro incredibile, queste piadine sono tutte meravigliose soprattutto la Esqueixada de bacallà che mi attira moltissimo.

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 giugno 2014 at 11:54 (3 anni ago)

      Grazie Paola 🙂
      Si, l'insalata di baccalà è buona, leggera e fresca! Perfetta ora 😉
      Buona giornata

      Rispondi
  9. Sara e Laura-PancettaBistrot
    18 giugno 2014 at 9:23 (3 anni ago)

    Ammazza Angela, che super post!!!
    Bellissimo e complimenti per il lavoro 🙂
    Pur tifando Italia, da mezza giapponese non posso che scegliere piadina e yakitori!!
    Bravissima, un bacione!
    Laura

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 giugno 2014 at 11:56 (3 anni ago)

      Grazie Laura 🙂
      Che bello leggere le preferenze di ognuno 😉
      Un abbraccio e buona giornata

      Rispondi
  10. Semplicemente Lalla
    18 giugno 2014 at 9:57 (3 anni ago)

    Bellissime proposte, le assaggerei tutte ma gli spiedini mi fanno impazzire.

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 giugno 2014 at 11:56 (3 anni ago)

      Grazie Lalla 🙂
      A quanto pare gli spiedini giapponesi riscuotono molto successo 😉 Siete in molte a dire che vi attirano 🙂
      Buona giornata

      Rispondi
  11. Valentina Profumo di cannella e cioccolato
    18 giugno 2014 at 14:01 (3 anni ago)

    Arrivo sul tuo blog per la prima volta e trovo tutte queste rivisitazioni della piadina,mamma mia che meraviglia! una più buona dell'altra! piacere di conoscerti.. a presto
    Vale

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 giugno 2014 at 22:14 (3 anni ago)

      Grazie Valentina, per i complimenti e per la visita 🙂
      A presto!

      Rispondi
  12. Valentina
    18 giugno 2014 at 19:35 (3 anni ago)

    Angela, ma sei stata bravissima!!! Sono una meglio dell'altra, tutte invitantissime! Complimenti di vero cuore, anche per gli spiedini meravigliosi 🙂 😛 Un abbraccio forte e buona serata 🙂 :**

    Rispondi
    • storiedamordere
      18 giugno 2014 at 22:15 (3 anni ago)

      Ciao Vale:)
      Grazie mille! Un abbraccio anche a te 🙂

      Rispondi
  13. lory
    19 giugno 2014 at 14:23 (3 anni ago)

    ciao Angela, ti ricambio volentieri la visita e ti ringrazio per le tue bellissime parole al mio blog!!!!!! sei una specialista anche tu nelle tue "creazioni di cucina", ti seguirò anch'io con molto piacere,un abbraccio Lory

    Rispondi
  14. Dani
    19 giugno 2014 at 17:48 (3 anni ago)

    Complimenti per il blog Angela è davvero bello! Sono latitante nei commenti perchè ho sempre pochissimo tempo :'( Aspetto momenti migliori (tipo l'adolescenza di mio figlio 😛 )

    Rispondi
    • storiedamordere
      20 giugno 2014 at 10:36 (3 anni ago)

      Grazie Dani 🙂
      Il tuo piccolo ora ha bisogno di te, i blog e le ricette restano qui, questi anni speciali del tuo bimbo non torneranno, godeteli con lui 🙂
      Buona giornata

      Rispondi
  15. Alessandra Gennaro
    24 giugno 2014 at 16:39 (3 anni ago)

    Avevo lasciato un commento luuuungo- e si vede che per Blogger era esagerato, perchè non lo ha voluto. Ma è difficile sintetizzare tutta l'ammirazione per questo lavoro di ricerca, così capillare, scrupoloso, attendibile ed attento: un giro del mondo gastronomico in 5 piadine era davvero impossibile eppure non solo ce l'hai fatta, ma hai anche tratteggiato le linee fondamentali della cucina dei Paesi che hai scelto. Resto affascinata dalla piadina africana, ma ti assicuro che è impossibile non desiderare di assaggiarle tutte. Davvero bravissima!

    Rispondi
    • storiedamordere
      25 giugno 2014 at 18:11 (3 anni ago)

      Grazie Alessandra per il tempo che dedichi all'ITC,per il tempo che dedichi a leggere e commentare ognuno di noi e soprattutto per tutti i complimenti che mi fai! Sono felice di leggere che al di la' delle ricette apprezzi il mio interesse verso le cucine straniere in questo caso e verso la storia stessa della cucina per quanto riguarda le altre partecipazioni all'MTC 🙂
      Buona serata e al prox mese 😉

      Rispondi

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